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Asilo Infantile “Mauri Sartini”

Asilo Infantile Mauri Sartini

Il progetto nasce dall’esigenza da parte dell’Asilo Infantile Mauri Sartini di Castelferretti, una scuola materna gestita da suore, di ampliare la propria sede, adeguandola alla normativa vigente.

Date: 2011
Intervento: Ampliamento della Scuola Materna "Asilo Infantile Mauri Sartini" di Castelferretti
Progettista: MARCO TURCHI
Anno di redazione: 1995 - 1997
Anno di esecuzione: 1997
Foto di:: ALESSANDRO CIAMPI

Ampliamento della Scuola Materna “Asilo Infantile Mauri Sartini” di Castelferretti.

Il progetto nasce dall’esigenza da parte dell’Asilo Infantile Mauri Sartini di Castelferretti, una scuola materna gestita da suore, di ampliare la propria sede, adeguandola alla normativa vigente.

La vecchia sede si articolava su due edifici contigui: la scuola e la residenza delle suore. Il primo, costruito nel 1969, si sviluppava su un unico piano, l’altro dei primi dell’800, su due. L’intervento, secondo la committenza, doveva limitarsi alla soprelevazione della scuola e alla ristrutturazione del piano terra dell’edificio residenziale così come previsto dal Piano Particolareggiato del Centro Storico. Il tutto doveva essere realizzato in tempi molto brevi, la scuola doveva poter svolgere i suoi programmi regolarmente, e possibilmente con costi ridotti. Date le premesse si è deciso di “ingabbiare” la vecchia scuola con una struttura indipendente, pilastri e travi di acciaio zincato, di utilizzare solai autoportanti costituiti da lamiera grecata, ferro e cls. e capriate di copertura composte da travi reticolari di acciaio zincato.
Occorreva però recuperare quei caratteri di solidità e di durevolezza propri dell’edificazione tradizionale, da qui l’uso del mattone a vista quale materiale di tamponamento esterno e del coppo in laterizio come materiale di copertura.
In questo connubio, la snellezza degli elementi strutturali in acciaio contrapposta alla massa compatta delle murature in mattoni, rafforzata da un disegno essenziale, trovano spunti di reciproca valorizzazione esaltandosi a vicenda. Il nuovo impianto architettonico prevede l’inserimento del corpo scala e dell’ingresso, in asse tra loro, tra i due edifici dando a ciascuno autonomia formale sia in pianta che in alzato. Al piano terra del nuovo edificio, sono stati collocati lo spogliatoio per i bambini, i servizi e l’aula per le attività libere, mentre al piano primo, al quale si accede anche con l’ascensore, ci sono i servizi e le aule per le attività ordinate. Il refettorio, lo spogliatoio, i servizi per il personale addetto alla cucina, la direzione e la medicheria, sono stati ricavati al piano terra dell’edificio che ospita le suore, mentre la cucina è stata collocata in un nuovo volume costruito nel cortile interno, a ridosso del refettorio.
Tutti i servizi sono stati posti a nord-est, verso la strada, mentre i due lati dell’edificio verso il giardino, che si affacciano a sud-est e sud-ovest, ospitano le aule. Ogni aula è dotata di ampie vetrate e si contraddistingue dalle altre per colore e forma: l’aula gialla con la grande finestra ad oblò, l’aula verde con le tre grandi finestre immerse tra gli alberi e l’aula azzurra con la grande finestra a shed dalla quale si vede il cielo. Ognuna, si “prolunga” verso gli alberi attraverso un ballatoio, dal quale è possibile accedere direttamente al giardino.
I pilastri a doppio T in acciaio collocati lungo i lati maggiori dell’edificio, sporgono dalla muratura suddividendo le due facciate in quattro campate di m. 3,94 ciascuna. Le pareti perimetrali, dello spessore di 38 cm., sono composte da forati dello spessore di cm 12 con relativo intonaco, cm. 4 di isolante, un’intercapedine ventilata ed infine, all’esterno, da mattoni di laterizio, tipo “unificato” liscio, dell’Unieco, lasciati a vista oppure intonacati. La copertura, ha una struttura composta da travi reticolari di acciaio zincato, Le due falde, di forma trapezoidale, hanno una pendenza dell’8% verso il giardino e del 30% verso la strada. Il manto di copertura varia a seconda della pendenza del tetto ed è realizzato con pannelli metallici isolanti autoportanti rivestiti in acciaio zincato e con pannelli metallici isolanti e coppi in laterizio.
Uno shed, orientato a sud-ovest e posto lungo l’asse longitudinale del nuovo edificio, illumina il corridoio di distribuzione del piano primo. Le grandi vetrate che tagliano verticalmente per tutta l’altezza i prospetti sud-est e sud-ovest, enfatizzano il rapporto dell’edificio con il verde. Due grandi oblò, pensati per nascondere i tiranti in acciaio di controventamento ed il volume cilindrico della scala, che con il suo alto zoccolo murato media l’attacco della scuola con il volume basso della cucina e con l’edificio delle suore, caratterizzano il prospetto di sud-ovest.
Il prospetto nord-ovest, che nell’attacco con il volume vetrato della scala diventa prospetto interno, e quello di nord-est sono realizzati in mattoni a vista. In particolare, quest’ultimo si distingue per le aperture del piano terra, in cui il vetrocemento incornicia l’infisso e per l’ingresso in corrispondenza del quale la facciata arretra, ruotando lievemente, liberando il pilastro in acciaio.

Pubblicato su ABITARE, nr. 397, luglio/agosto 2000, Marco Turchi, scuola materna di Castelferretti; Catalogo premio Opera Prima 1998, ANDIL ASSOLATERIZI; Progetti n° 4, architettura, restauro e design nella provincia di Ancona; Spazio e Società n°86, aprile-giugno 1999; Abitare n° 397, Luglio Agosto 2000;

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